Storia e cultura irlandese

Esker Riada , un’autostrada preistorica

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L’Irlanda dalla preistoria al medioevo e’ una terra coperta quasi completamente da foreste e quasi completamente disabitata ; per il viaggiatore che doveva mettersi in cammino c’era non solo la paura delle fiere e dei briganti ma anche il rischio concreto di perdersi non avendo una strada da seguire e mancando i punti di riferimento.

Fortunatamente l’Irlanda ha avuto per piu’ di diecimila anni una autostrada naturale che taglia l’isola da Est ad Ovest ed unisce Dublino a Galway. Alla fine dell’ultima era glaciale lo scioglimento dei ghiacciai deposito’ una grande quantita’ di ghiaia alla base di una serie di crinali che attraversavano l’isola. La parola Esker e’ l’anglicizzazione del gaelico Eiscir ( cresta ) ed e’ un termine entrato nella geologia mentre Riada significa strada ; il nome con cui questa via era conosciuta dai Celti e’  “An Slí Mór” ( La Grande Via ).

La via era importantissima nell’Irlanda precristiana per tenere in contatto le comunita’ disperse nell’area delle Midlands e permettere di raggiungere i centri religiosi di Newgrange e Tara. Con l’avvento del cristianesimo e soprattutto con la fondazione di Clonmacnoise da parte di San Columbano nel punto in cui la Slí Mór attraversa il fiume Shannon il traffico di pellegrino, monaci e mercanti diretti ad uno dei principali centri della cristianita’ diventa costante finche’ dal IX secolo la ricchezza dell’area non attirera’ le attenzioni dei vichinghi che con costanti razzie contribuiranno alla decadenza di Clonmacnoise ed allo spostamento verso nord ad Athlone della strada grazie al ponte costruito dai signori locali.

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Nell'Irlanda pre normanna rappresentava la forma basiliare dell'organizzazione politica celtica. Si riferiva solitamente sia ad un'area che ai suoi abitanti e di solito si riferiva a regni composti di circa 300 famiglie . Nell'irlandese moderno é passato a significare la campagna in contrapposizione con la cittá ( molto raramente é usato per designare i laici intesi come l'insieme dei fedeli che non fanno parte del clero).