Storia e cultura irlandese

L’Irlanda e la Prima Guerra Mondiale : la storia

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Quest’anno cade il centenario dello scoppio della prima guerra mondiale che vide fronteggiarsi inizialmente Regno Unito ,Francia e Russia ( a cui si aggiunse l’Italia nel 1915 e gli Stati Uniti nel 1917) contro Germania ed Impero Austro Ungarico ( con l’Impero Ottomano e la Bulgaria come alleati minori).

L’Irlanda allo scoppio della guerra era parte integrante dell’Impero britannico mentre al momento dell’armistizio si preparava ad entrare nei 4 anni piú violenti della sua storia prima con la Guerra d’Indipendenza dalla Gran Bretagna e successivamente con la guerra civile tra la fazione a favore del trattato di pace e chi voleva continuare a combattere per scacciare i britannici anche dall’Ulster.
Quale fu’ l’impatto della guerra sulla societa’ irlandese e quale contributo diede l’isola al conflitto?
Durante il conflitto dove almeno 30 mila irlandesi diedero la vita per la causa dell’Impero Britannico scoppio’ la prima rivolta organizzata per l’indipendenza dell’isola e vennero gettate le basi della successiva storia irlandese.Con una serie di articoli vedremo di gettare luce sulla storia del periodo e su dove e come gli irlandesi combatterono durante la Grande Guerra.

LA STORIA

L’Irlanda prima della guerra
Allo scoppio della guerra l’Irlanda é un paese che porta ancora le ferite della carestia del 1848 e del conseguente spopolamento. Anche se a partire giá dal XVIII secolo le leggi anticattoliche erano state lentamente abrogate la sensazione per molti cattolici (specialmente se residenti fuori dalle cittá) era quella di essere una popolazione coloniale governata da stranieri ed in effetti era difficile riuscire a trovare cattolici nei posti importanti del governo imperiale a Dublino. Su una mappa dell’isola le aree piú ricche e quelle con la piú alta percentuale di protestanti combaciano al millimetro. Non solo dai tempi di Enrico VIII le terre migliori erano state tolte ai cattolici e date ai protestanti ( le plantations di cui parleremo un giorno) ma lo sviluppo industriale nell’isola si era avuto soprattutto nell’Ulster che era poi l’area dove i cattolici erano piú rigidamente segregati. Milioni di irlandesi erano emigrati dalla metá dell’ottocento sia in Gran Bretagna o nel resto dell’Impero o nelle Americhe ( soprattutto USA ed Argentina) e le loro rimesse costituivano una parte non insignificante dell’economia delle aree piú povere.
Non era peró solo un quadro a tinte fosche e l’Irlanda all’inizio del XX secolo é un paese di forti cambiamenti : la riscoperta ( in un certo senso l’invenzione) della cultura celtica con l’enfasi posta sugli sport gaelici e sulla letteratura cercava di dare all’Irlanda una lingua ed una cultura che la affrancasse dalla sudditanza verso l’Inghilterra ( i piú grandi irlandesi sia nella letteratura come Oscar Wilde o nella politica come Edmund Burke proprio per diventare grandi dovevano abbandonare l’Irlanda e trasferirsi a Londra) e fosse di esempio per le future generazioni di irlandesi.
Allo stesso tempo mentre nell’Ulster vigeva un regime di apartheid nel resto dell’Irlanda cattolici e protestanti spesso si trovavano insieme a combattere nei nascenti movimenti sindacali e nel partito laburista.
Inoltre all’epoca l’Irish Parliamentary Party era un pezzo importante sullo scacchiere di Westminster ed aveva piú volte garantito il suo appoggio all’esecutivo in cambio di una politica mirata a migliora-re le condizioni dell’Irlanda con il fine di raggiungere l’autogoverno restando all’interno dell’Impero.

recruitment

I poster creati dal Nationalist party per il reclutamento si ispirarono al famosissimo poster con Lord Kirchener.

 

L’Home Rule e lo scoppio della guerra
John Redmond il leader dell’Irish Parliamentary Party riusci’ nel 1914 a far approvare l’autogoverno per l’Irlanda ( Home Rule Bill). Ma in Ulster giá dal 1913 temendo l’approvazione della legge si era formata una milizia protestante ( Ulster Volunteers ) con lo scopo di opporsi all’implementazione dell’Home Rule e di riflesso i nazionalisti irlandesi fondarono gli Irish Volunteers e l’isola si trovó sull’orlo della guerra civile e solo lo scoppio della guerra e la sospensione dell’Home Rule raffreddó la situazione.
Con lo scoppio della guerra i leader delle due milizie fecero a gara nel supportare lo sforzo bellico britannico e spinsero i propri seguaci ad arruolarsi in massa per dimostrare la propria lealtá all’Impero. Gli unionisti guidati da Edward Carson poterono arruolarsi in una divisione creata appositamente per gli Ulster Volunteers la 36th Ulster Division che ricalcava esattamente l’organizzazione dei Volunteers. Redmond chiese lo stesso per i suoi uomini ma la 16th Irish Division dove confluirono gli Irish Volunteers non poté avere ufficiali presi dai propri ranghi ma era guidata da ufficiali di carriera inglesi ( la scusa , non del tutto infondata, era la mancanza di ufficiali irlandesi non unionisti).

John Redmond ispeziona alcuni volontari nel 1914 (www.indipendent.ie)

John Redmond ispeziona alcuni volontari nel 1914
(www.indipendent.ie)

Il fronte interno e l’Insurrezione del 1916
Non tutti i nazionalisti erano peró disposti a sacrificarsi nella speranza che ,in riconoscenza, il governo di Londra riconoscesse l’autonomia dell’isola ed anzi alcuni pensavano ad un futuro fuori dall’Impero e quando Redmond chiamó a raccolta i suoi 180mila uomini un buon 10% rifiutó di seguirlo ( vá detto ad onore dei nazionalisti che anche 5 dei loro deputati ,tra cui il figlio di Redmond,si arruolarono allo scoppio delle ostilitá). Inizialmente la vita in Irlanda non fu alterata radicalmente dalla guerra anzi ci furono miglioramenti per molti dagli agricoltori che riuscivano a vendere tutto il raccolto ad ottimo prezzo ai piú poveri che trovavano facilmente lavoro nelle fabbriche britanniche ora che la leva aveva arruolato buona parte dei lavoratori. La coscrizione obbligatoria non fu mai applicata in Irlanda per motivi di opportunitá politicá e solo nel 1918 poco prima della guerra d’indipendenza si tentó di introdurla causando disordini e rovinando ulteriormente l’immagine del governo britannico.

Il supporto per la guerra continuó a diminuire quando fu chiaro che le perdite erano immani e che non sarebbe stata breve. La condanna della guerra da parte di Benedetto XV spinse molti cattolici a non arruolarsi e nel 1916 il numero di arruolamenti era piú che dimezzato.

Il simbolo dei volontari dell'Ulster

Il simbolo dei volontari dell’Ulster

Nel frattempo le organizzazioni piú estreme come l’Irish Republican Brotherhood e gli Irish Volunteers che si erano opposti a Redmond organizzarono un’insurrezione per il 24 Aprile 1916 a Dublino,Cork ed altre cittá irlandesi sperando di scatenare una rivoluzione mentre la Gran Bretagna era impegnata a combattere in Europa.
La rivoluzione non ci fu ma la spietatezza della repressione britannica spinse buona parte dell’opinione pubblica a simpatizzare per i nazionalisti.

Il dopoguerra
Il ritorno a casa fu un’esperienza difficile per tutti i soldati della Grande Guerra ma quelli irlandesi furono particolarmente sfortunati poiché si trovarono nel bel mezzo delle Guerra d’Indipendenza prima( 1919 – 1921) e della guerra civile successivamente (1922-1923).
A seconda delle simpatie politiche molti reduci si arruolarono nell’IRA o nelle milizie paramilitari create dai britannici per riportare l’ordine come i Black and Tans o gli Auxiliaries.
Purtroppo per molti di loro tenersi fuori dal conflitto non era sempre un’opzione poiché l’essersi arruolati volontariamente sotto la bandiera britannica li rendeva sospetti e durante il periodo 1919-1923 l’Ira uccise 82 reduci sospettati di tradimento.
Con il trattato Anglo-Irlandese l’Irlanda diventa un dominion del Commonwealth e gli storici reggimenti irlandesi sono disciolti e molti dei reduci transitano nell’esercito irlandese che peró non fu mai in grado di assorbire tutti i reduci della Grande Guerra molti dei quali si decisero ad emigrare.

Volete sapere come furono convinti gli irlandesi a partecipare al conflitto?

Basta leggere il secondo articolo della serie sulla prima guerra mondiale

E se volete sapere quali unitá irlandesi presero parte alla Grande Guerra e la loro storia é pronto il nuovo articolo.

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Tuath

Nell'Irlanda pre normanna rappresentava la forma basiliare dell'organizzazione politica celtica. Si riferiva solitamente sia ad un'area che ai suoi abitanti e di solito si riferiva a regni composti di circa 300 famiglie . Nell'irlandese moderno é passato a significare la campagna in contrapposizione con la cittá ( molto raramente é usato per designare i laici intesi come l'insieme dei fedeli che non fanno parte del clero).